Ricavi in calo del 5,6% per il gruppo Telecom Italia nel 2009, sulla base dei conti preliminari che il consiglio di amminsitrazione avrebbe dovuto approvare oggi. I dati non sono stati sottoposti all'approvazione del cda, come ha comunicato nella tarda serata di ieri, in attesa delle valutazioni necessarie per la consociata Sparkle, attualmente sotto inchiesta giudiziaria per riciclaggio e frode fiscale. I ricavi organici sono ammontati a 27,2 miliardi (-5,6% rispetto all'esercizio precedente), l'ebitda è diminuito a 11,3 miliardi (-44 milioni rispetto al 2008). L'indebitamento finanziario netto rettificato è pari a circa 34 miliardi. «I risultati preliminari sono molto soddisfacenti - ha affermato l'a.d. Franco Bernabè - alla luce dei profondi cambiamenti attuati sul business mobile sia in Italia sia in Brasile la capacità di recuperare efficienza ha permesso al gruppo di aggiungere gli obiettivi di profittabilità e di guardare al 2010 con maggiore serenità». Bernabè ha sfoggiato ottimismo anche sugli investimenti in nuove tecnologie: «La robusta generazione di cassa - ha affermato - consentirà di rafforzare il ruolo di Telecom Italia come azienda leader dello sviluppo tecnologico, avvicinandoci sempre più al cliente e alle sue esigenze». Il piano triennale rinviato al 25 marzo, slittano anche cedola e assemblea Il manager ha ribadito che, in considerazione di quanto emerso negli ultimi giorni su Sparkle, «il cda della società, per prudenza, non ha ritenuto opportuno procedere all'approvazione del bilancio 2009. E' necessario infatti esaminare l'ordinanza notificata a Sparkle per poi procedere a una corretta valutazione della situazione. Analoghe considerazioni di prudenza giustificano il rinvio dell'approvazione del bilancio della capogruppo e dello stesso piano triennale al prossimo cda, previsto per il 25 marzo». In merito ai provvedimenti giudiziari che hanno visto coinvolta la controllata Sparkle, il cda di Telecom Italia «ha immediatamente deciso di assicurare la più ampia collaborazione all'Autorità Giudiziaria per la ricostruzione della vicenda e di attivare anche autorevoli consulenze tecnico-legali per l'analisi dell'ordinanza». Ciò al fine di poter intervenire «in maniera efficace» e «verificare puntualmente e senza indugio eventuali responsabilità per vicende e fatti del passato». Il cda di Telecom Italia ha rinviato l'Assemblea degli azionisti ordinari dal 12 al 29 aprile, con conseguente posticipazione al 27 maggio del pagamento dell'eventuale dividendo e stacco cedola in data 24 maggio. Ciò a seguito del rinvio dell'approvazione del bilancio (e di tutti gli argomenti correlati) a causa dei provvedimenti giudiziari che hanno coinvolta la controllata Sparkle.
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