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Pensioni, l’Inps è in buona salute
I dati del 2009
È di 7,9 miliardi di euro l’avanzo finanziario dell’Inps nel 2009. I dati di bilancio sono contenuti nel rapporto annuale presentato oggi (27 aprile) alla Camera. La gestione finanziaria di competenza ha infatti evidenziato un saldo positivo di 7.961 milioni di euro, risultato della differenza tra i 276.643 milioni di euro di entrate e i 268.682 milioni di euro di uscite complessive. Il totale delle entrate ha registrato un incremento pari al 2,3% rispetto al 2008; ma in aumento più sostenuto, sempre rispetto al 2008, sono risultate le uscite, +4,6%. La gestione economica ha presentato un risultato positivo di 5.956 milioni di euro
Dimezzate domande di anzianità
Le nuove pensioni accolte e liquidate nel corso del 2009 sono state 697.098, con un decremento del 4% (-29.136 pensioni) rispetto al 2008. Hanno riguardato principalmente i lavoratori iscritti alla gestione separata (+87,7% sul 2008). Ridotta della metà, invece, la domanda di pensioni di anzianità, soprattutto tra i lavoratori dipendenti: una conseguenza delle nuove norme (lo “scalino” sul Welfare varato nel 2007). Mentre aumentano i trattamenti per vecchiaia.
In aumento erogazioni gestione separata
Nel complesso, il numero delle pensioni vigenti al 31 dicembre
2009 è di 16.053.965, con un decremento dello 0,26% (-42.208 pensioni) rispetto ai trattamenti in vigore nel 2008. Rispetto alle principali gestioni, oltre 10 milioni sono le pensioni ai lavoratori dipendenti (-0,9% rispetto al 2008), più di 4 milioni quelle ai lavoratori autonomi (+1,2%) e oltre 200.000 le prestazioni per i lavoratori iscritti alla Gestione separata (+27,7%). Il numero delle pensioni che ricevono integrazioni dell’importo per raggiungere il minimo previsto dalla legge supera i 4 milioni; di queste l’80%viene erogato a beneficiari donne.
Inps, riforma previdenza non serve
“La riforma del sistema previdenziale non serve”. Lo sottolinea il presidente dell’Inps, Antonio Mastrapasqua, nella relazione annuale dell’istituto, assicurando che il sistema nel nostro Paese “ha i conti in ordine e che le riforme che si sono succedute negli ultimi venti anni stanno progressivamente mettendo in sicurezza il futuro delle pensioni”. “L’effetto delle finestre di uscita – prosegue Mastrapasqua -, congiuntamente al sistema delle quote, ha raffreddato, e non di poco, il calore del sistema previdenziale italiano. Nel corso del 2009 è risultata dimezzata la domanda di pensioni di anzianità. Mediamente sono diminuite del 4% le nuove pensioni liquidate in corso d’anno, con punte di -11,3% per i lavoratori dipendenti. Depurato del peso dell’assistenza, il bilancio previdenziale dell’Inps pesa poco più di 11 punti percentuali sul pilLa sostenibilità è stata sostanzialmente raggiunta”.
Cresce la spesa per i sussidi di invalidità
Aumentano le uscite per le prestazioni di invalidità civile. La spesa per pensioni e assegni di accompagnamento nel 2009 è stata di 16 miliardi (+4,9%), per circa 2,6 milioni di beneficiari (+4,5%). Per il 2010 si prevede un ulteriore aumento, con una spesa di 17 miliardi. Ai 2,6 milioni di invalidi civili, spiega Mastrapaqua, “si aggiungono altri 2 milioni di soggetti di invalidità professionale, la cosiddetta inabilità, che porta a quasi 30 miliardi il volume delle risorse impegnate nel sostegno della ‘non autosufficienza’”.
rassegna sindacale
27/04/2010 14.08.30