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| SSC: Piano industriale |
| 17-6-2010 |
Il 17 giugno 2010 si è tenuto un incontro fra SSC, congiuntamente con i rappresentanti di Telecom Italia, e le Segreterie Nazionali di SLC-CGIL, FISTEL-CISL, UILCOM-UIL unitamente ad una delegazione delle RSU e delle strutture sindacali territoriali. Nel corso dell’incontro l’amministratore delegato di SSC ha illustrato il Piano Industriale 2010-12 confermando la mission aziendale come “fabbrica informatica di Telecom Italia” in stretta connessione con la capogruppo. A detta dell’azienda l’operazione di scorporo effettuata il primo maggio scorso rappresenta un insourcing dell’informatica Telecom in controtendenza con le precedenti scelte di vendita del vecchio perimetro SSC. La nuova realtà aziendale dovrebbe invece configurarsi nel triennio come centro di eccellenza caratterizzato da maggiori efficienze, recupero di competitività, incremento di produttività, eliminazione delle aree di sovrapposizione, minore ricorso agli outsourcer con una complessiva riduzione dei costi. Tale assetto dovrebbe permettere nel medio periodo, a detta dell’azienda, l’accesso al mercato esterno, oggi non possibile a causa degli elevati costi rispetto ai principali competitor del settore. Per raggiungere tali obiettivi il piano prevede degli interventi di miglioramento focalizzati principalmente su standardizzazione e certificazione dei processi, evoluzione e riqualificazione delle competenze per riequilibrare la dinamica interni-esterni, razionalizzazione e semplificazione delle architetture e delle piattaforme tecnologiche. L’azienda ha dichiarato inoltre un investimento pari a 34 milioni di euro per il triennio in uno scenario industriale che prevede una riduzione dei costi esterni pari a 190 milioni di euro a fronte di un decremento della produzione pari al 33%. SSC ha affermato la necessità di dover colmare il differenziale del costo unitario fra il personale interno e quello esterno che è pari al 25%. Pertanto sul fronte occupazionale tale manovra si traduce in un esubero di 646 lavoratori, maggiormente concentrati nei livelli 7 e 7Q ed in particolare nel settore di software e test factory, dovuto ad un sovrainquadramento che non corrisponde alle attuali esigenze aziendali ed a suo parere non giustificato dalle professionalità espresse. Telecom Italia, per diminuire l’impatto occupazionale su SSC, ha comunicato la costituzione di due nuove strutture in ambito Open Access (Customer Device Management) e Network.TILAB (Software Services & Solutions) con la possibilità di allocazione di circa 100 lavoratori tramite bando, che verrà pubblicato nelle prossime ore, riservato, sino al 30 giugno, ai lavoratori SSC e che prevede un inquadramento inferiore all’attuale (da 7q a 6 e da 7 a 5) con l’erogazione di un incentivo pari a 48.000 euro. Tali nuove strutture saranno presenti nelle sedi di Napoli, Bari, Torino, Milano e Trento per TILAB. L’azienda ha dichiarato che se tali iniziative avessero un riscontro positivo non esclude la possibilità di attivare un ulteriore reimpiego di risorse, al momento non quantificabili in termini numerici. Inoltre vista l’esiguità di eventuali basi esodabili attraverso la mobilità si attiverà per proporre degli esodi incentivati finalizzati alla riduzione degli esuberi dichiarati. La delegazione sindacale ha ribadito la contrarietà all’operazione di cessione del ramo IT Operations in SSC e la necessità di una integrazione completa dell’informatica all’interno del perimetro Telecom Italia. Tale soluzione, a giudizio del sindacato, avrebbe comportato una maggiore efficienza dei processi e la connessa riduzione dei costi. Da sempre le OO.SS. hanno denunciato un eccessivo ricorso alle consulenze esterne con la conseguente lievitazione dei costi ed il depauperamento professionale dei lavoratori informatici. Tutto ciò, unito a scelte industriali spesso sbagliate ha determinato negli anni una situazione di cui ora Telecom Italia vorrebbe far pagare il costo esclusivamente ai lavoratori. Le Segreterie Nazionali di SLC-CGIL, FISTEL-CISL, UILCOM-UIL esprimono un giudizio fortemente negativo sulle strategie aziendali sul versante informatico alla pari di quelle espresse per il resto del gruppo. In particolare le iniziative unilaterali per eventuali reimpieghi in ambito Telecom, oltre a rappresentare soluzioni parziali nell’ambito di una problematica occupazionale e professionale più ampia, risultano penalizzanti per i lavoratori e caratterizzate da condizioni capestro sulle quali il sindacato esprime il suo più totale dissenso e si riserva tutte le iniziative del caso. Inoltre, per quanto riguarda gli esodi incentivati, tale strumento potrebbe rappresentare controproducente per eventuali fuoriuscite di professionalità pregiate. Il numero degli esuberi dichiarati, che si somma a quelli di Telecom Italia, completa il quadro di una situazione estremamente difficile e per la quale il sindacato ha già annunciato la mobilitazione di tutti i lavoratori del gruppo per il 9 luglio prossimo. Nei prossimi giorni verranno calendarizzate su tutte le sedi di SSC assemblee dei lavoratori per una informativa dettagliata sull’incontro odierno |
| slc-fistel-uilcom |
| 20/06/2010 16.56.40 |
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